A tutti, almeno una volta è caitato di farlo o subito, eppure, la parola ha ancora un che di esotico: Phubbing ovvero “phone” [...]
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Che cos’è il phubbing?

Ago 28 / 2018 6:57AM

Capita sempre più spesso: Elisabetta Leon ci spiega questo fenomeno che può danneggiare i rapporti

phubbing at lunch

A tutti, almeno una volta è caitato di farlo o subito, eppure, la parola ha ancora un che di esotico:

Phubbing ovvero “phone” “snubbing”

indica l’utilizzo intrusivo e inappropriato dello smartphone, durante le interazioni sociali, cioè il trascurare il proprio interlocutore per controllare l’ultimo like di facebook o instagram o un nuovo messaggio whatsapp. Il telefonino, sempre a portata di mano, spesso addirittura in bella vista sul tavolo, viene preso al primo calo di interesse, momento di ansia o di difficoltà a sostenere la conversazione o un momento di silenzio. Lo schermo piazzato nel campo visivo dell’altro, o ancora peggio, lo sguardo che si abbassa e si sottrae al contatto, rapito dal monitor…ed è subito phubbing

Gli effetti del phubbing nelle relazioni

Sono stati condotti vari studi sul fenomeno, tutti mettono in rilievo molte conseguenze dannose sia per chi subisce che per chi fa phubbing e, in caso rapporti di coppia, essere esposti a phubbing spesso può pesare significativamente sulla rottura della relazione.

Chi subisce phubbing può provare la sensazione di essere poco interessante o inadeguato a catalizzare l’attenzione del partner e sentirsi solo, oltre che fortemente irritato. Il tutto incide negativamente in termini di stress e autostima e può favorire l’insorgenza di depressione. Inoltre la “vittima” a sua volta può essere spinta a rifugiarsi nello smartphone, in cerca dell’attenzione e delle conferme negate dal partner.

Il phubber, spostando l’attenzione dall’interazione reale a quella virtuale, evita di impegnarsi a fondo nella conversazione faccia a faccia o di affrontare momenti di frustrazione, conflitti o sensazioni di ansia e inadeguatezza, illudendosi di trovare maggiore gratificazione nelle relazioni virtuali allacciate con i propri followers, ma in realtà rendendo via via meno significativo e appagante il suo presente. Infatti digitare messaggi testuali o guardare lo schermo, mentre si conversa toglie piacere alla conversazione anche per chi lo fa, in quanto si abbassa il livello di coinvolgimento, di attenzione e la capacità ad esempio di gustare il cibo che magari accompagna l’interazione reale. Infine il phubber rischia anche di peggiorare la propria reputazione, venendo bollato con la nomea di persona maleducata, distratta e incapace di conversare…

Spesso il phubbing può essere segno di un utilizzo problematico o additivo della tecnologia, che si verifica quando lo smartphone si trasforma in uno strumento per riempire la solitudine, gestire l’ansia e provare una sensazione di autocontrollo e il peso del tempo dedicato ai social nella quotidianità è troppo elevato. In questi casi si prova quasi una compulsione a dover essere sempre connessi o preoccupazione e senso di deprivazione all’idea che il cellulare possa scaricarsi o debba rimanere spento o senza copertura di rete. (Elisabetta Leon)

Elisabetta Leon

Gestalt Experience – Via Porta Lodi 12 – Monza e Milano

MOBILE 345.1827001

leonelisabetta@gmail.com facebook:/gestaltexperience

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