Le temperature, finalmente, sono calate; con l’arrivo dei primi freddi, anche i raffreddori e i mal di gola sono in [...]
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I diversi tipi di mal di gola e l’abuso degli antibiotici

Nov 19 / 2018 6:46AM

Diffidare dal fai da te e rivolgersi sempre a un medico, quando la gola si infiamma

mal di gola neoborocillina

Le temperature, finalmente, sono calate; con l’arrivo dei primi freddi, anche i raffreddori e i mal di gola sono in pole position, ma forse non sapete che oggi, molta della popolazione italiana utilizza male gli antibiotici con problemi e conseguenze drammatici nel presente e, in proiezione, anche nel futuro.

NeoBorocillina , marchio farmaceutico storico italiano – ndr sul mercato da più di 70 anni – ha organizzato un incontro per la stampa in occasione della Giornata Europea degli Antibiotici – 18 novembre – al fine di informare correttamente il pubblico sull’uso o abuso degli antibiotici.

E i dati e le informazioni emerse durante l’incontro sono, a dir poco, allarmanti

Il mal di gola è, come tutti sanno, un tipico disturbo diffuso durante la stagione fredda. Secondo una ricerca di SWG*, il 68% degli italiani ne è colpito almeno una volta nel giro di pochi mesi. 

Non tutti sanno, però, come emerso dalle parole del dottor Paolo Petrone, Medico Chirurgo, specialista in Otorinolaringoiatria presso l’Ospedale S. Giacomo di Monopoli, che il 70% dei mal di gola è di origine virale e non batterica. Già questo dovrebbe farci allertare.

Perché?

  • Primo perché molte persone, purtroppo, nel 2018 non conoscono la differenza tra un’infezione virale e una batterica.
  • Secondo, conseguentemente, non sanno nemmeno che la prima, non solo non si cura con gli antibiotici perché inutile, ma ignorano anche che il loro uso è dannoso in questi casi per l’organismo.

Ed è lo stesso Petrone che ha spiegato le conseguenze negative sull’abuso attuale degli antibiotici – ndr ad esempio, in Italia, la regione in cui avviene maggiormente questo utilizzo sbagliato è la Campania con la conseguenza principale che, quando è realmente necessario assumere gli antibiotici per combattere un’infezione, magari in seguito a un intervento chirurgico o a un semplice ascesso, spesso, non fanno effetto -.

“In Italia, capita più spesso rispetto ad altri Paesi europei che ci si autoprescriva gli antibiotici, a volte trovandoli anche online, per quanto non sia legale venderli senza ricetta medica, senza consultare un medico.Oppure capita che in caso di mal di gola, alcune persone utilizzino gli avanzi degli antibiotici prescritti in altre occasioni, senza rispettare, tra l’altro, la tempistica di prescrizione – ndr in caso di infezione batterica l’antibiotico andrebbe utilizzato per 10 giorni e non fino, solamente, al momento in cui il paziente inizia a stare meglio, cosa che può accadere in concomitanza con l’assunzione -“.

 

La situazione diventa più seria ancora, quando a farlo sono le mamme: premettendo che una buona dose di antibiotici rischiamo di assumerla a nostra insaputa quando mangiamo proteine di origine animale, poiché in taluni allevamenti vengono aggiunti – ndr anche se esistono delle leggi e dei controlli che dovrebbero limitarne l’uso – al cibo per gli animali, una delle ragioni per cui è insorta la resistenza agli antibiotici nella fascia infantile della popolazione, è proprio perché i bambini sono troppo esposti all’abuso di questi farmaci.

Non a caso, l’Italia è il Paese con maggiore resistenza agli antibiotici rispetto a tutta l’Europa.

Ma la responsabilità di chi è? Ognuno fa la sua parte. In una ricerca della Commissione Europea del 2016 è emerso che: solo il 15% della popolazione intervistata aveva ricevuto informazioni sull’uso corretto degli antibiotici;

il 21% pensava che l’uso dell’antibiotico possa essere smesso, quando inizia a fare effetto.

Che atteggiamento tenere nei riguardi degli antibiotici? CONSIGLI
Prima di tutto non bisogna demonizzarne l’uso corretto, perché gli antibiotici, se funzionanti, curano le infezioni gravi che possono portare anche alla morte.
Sicuramente evitare il fai da te e rivolgersi sempre al medico – e non al farmacista -.
Vaccinare per prevenire le infezioni
Utilizzare farmaci sintomatici per il trattamento del mal di gola che non abbia complicanze (e anche qui vige il consiglio medico o, in questo caso, del farmacista).**

 

 

 

 
*Fonte: SWG Research ottobre 2017 – Risultati relativi a uno studio condotto su un campione nazionale di 1.021 interviste su un panel di uomini e donne maggiorenni rappresentativi della popolazione italiana.

** PUBLIREDAZIONALE

 

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