Klara Murnau nella vita è un’investigatrice privata e non fa nulla per nasconderlo perché, come dice lei, spesso il [...]
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Klara Murnau, la detective glam che non si nasconde

Ago 08 / 2018 6:21AM

La storia di una detective privata che racconta come si fa il suo mestiere e come si vive fuori

Kalara Murnau, investigatrice privata, incognito, vamp, spia undercover

Klara Murnau nella vita è un’investigatrice privata e non fa nulla per nasconderlo perché, come dice lei, spesso il miglior modo per nascondere qualcosa è mostrarla e metterla sotto gli occhi di tutti – ndr un po’ come ne La lettera rubata di Edgar Allan Poe dove l’oggetto del furto, in realtà, è sempre stata nello stesso posto, davanti a tutti -. Ad esempio, durante un pedinamento per un cliente, un’azienda che voleva sondare la fedeltà di un manager, la glam PI – come Magnum, per chi lo ricorda – avvicinò il pedinato, fingendo di flirtare con lui, nel tentativo di estorcergli le informazioni cercate e al suo dichiararsi, in maniera giocosa,lì proprio per per seguirlo, la risposta del pedinato non si fece attendere:”Magari fossi qui per me” perché, sì, ammettiamolo Klara è intelligente e professionalmente molto scaltra e determinata – ndr figlia di un militare australiano, i primi libri su cui formarsi sulle tecniche investigative, le furono prestati proprio dal padre, quando questi era impegnato nelle riunioni all’interno delle basi americane americane e lei si annoiava -, ma con il suo fisico da pin up e da bionda femme fatale,  Klara, che ama molto il mondo delle star di Hollywood e adora travestirsi, riesce a entrare in qualsiasi parte.

Una, nessuna, centomila, Klara ha vissuto numerose vite, anche prima di diventare investigatrice privata:Ho lavorato undercover fino a pochi anni fa. Parrucche, lenti a contatto colorate, occhiali da vista finti o da sole, per molto tempo sono stati il mio pane quotidiano. E per quanto uno non possa immaginarlo, in realtà, non c’è bisogno di spingere molto sul travestimento poiché bastano pochi dettagli. Quando ero in Svizzera mi sono infiltrata in una società dove mi sono spacciata per segretaria, per questo i capelli erano meno biondi, li tenevo raccolti in uno chignon, indossavo degli occhiali con lente a fondo di bottiglia e vestivo in maniera sciatta. Questo anche perché soggiornavo, all’epoca, in uno dei migliori alberghi di Lugano e la persona che su cui dovevo investigare, spesso andava lì, per cui ho dovuto cambiarmi completamente i connotati, per non essere riconosciuta”.

E con un personaggio, sì perché Klara è davvero un “personaggio fuori dal comune” come il suo, non può non scattare spontanea la domanda che chiunque le farebbe:

“E’ da quando eri piccola che sognavi di fare l’investigatrice privata?” e la risposta è tutto fuorché banale: ” In realtà, quando da piccola giocavo con gli amici, a me piaceva sempre fare interpretare il ladro. Poi crescendo, volevo diventare scienziata. Ho studiato chimica, ma anche letteratura. Ho lavorato per una famiglia di ottici a Roma ed è lì che un mio amico, figlio di una importate investigatrice, mi ha proposto di fare questo lavoro. Per gioco ho accettato, ma poi non ho più smesso”.

Quali sono i casi che ti capitano più spesso sotto mano?

Intelligence industriale può essere tante cose: ammanchi di merce, economico, mobbing, tradimenti. E’ quello che mi piace di più fare. Il mio lavoro non è da confondere con quello delle spie, ovvero con colui che lavora, a differenza mia, senza mandato investigativo. Inoltre io ho anche la licenza penale: l’investigazione serve a tutelare un diritto in sede giudiziaria.

Sono molte le donne che fanno questo mestiere e come vengono trattate?

In realtà siamo poche, ma nei miei riguardi ho sempre notato un grande rispetto da parte di chi fa il mio stesso mestiere. Sono sempre stata trattata molto bene nel mio ambiente.

E gli uomini come vivono il tuo lavoro?

In passato li intrigava molto, salvo poi temere che li spiassi. La verità è che quando non lavoro, non ho nessuna voglia di curiosare nella privacy delle persone che mi stanno accanto e sono molto rispettosa. (Viviana Musumeci)

 

 

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Comments (2)

Riccardo / 13/03/2018 /

La lettera rubata è di Edgar Allan Poe…..

VM-MAG / 21/03/2018 /

Assolutamente vero. Un lapsus imperdonabile

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