Fiore ha inaugurato un anno fa a Roma in via Boncompagni. Da allora i successi, le sperimentazioni e le sfide si sono [...]
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La cucina Flexiteriana è da Fiore a Roma

Giu 27 / 2017 6:00AM

Una alternativa flessibile e vegana, per pranzo e per cena, è possibile nella capitale

Fiore, ristorante, roma

Fiore ha inaugurato un anno fa a Roma in via Boncompagni.

Da allora i successi, le sperimentazioni e le sfide si sono susseguite fino a raggiungere un punto di arrivo che confluisce nella cucina flexiteriana. La parola racchiude il concetto di flexible – ovvero flessibile – e  vegetarian. Andando incontro ai gusti, sempre più evoluti, dei clienti e dei frequentatori di questo locale. La tradizione italiana -sempre presente nel menu -accompagnata da ingredienti e materie prime di ottima qualità, ma anche attenzione ai valori. Niente veganesimo spinto ed eccessivo, per carità, ma una cucina che sta attenta al consumo  – con relativa riduzione – di carne e pesce. Infatti, la cucina Flexiteriana privilegia alimenti vegetali o di origine vegetale senza escludere alimenti di origine animale, ma li integra in quantità ridotta e scegliendo solo prodotti biologici di grande qualità. Il tutto nel rispetto dell’ambiente, scegliendo allevamenti estensivi, e della sostenibilità, con prodotti stagionali, bio e a filiera corta, escludendo tonno e pesce spada e privilegiando il pesce azzurro, con un’attenzione speciale al territorio e ai piccoli produttori di qualità, con alcune eccellenze provenienti anche dalle zone del reatino colpite dal recente terremoto.

Ma quali sono le tecniche di preparazione dei cibi da Fiore?

La cucina crudista

Fiore dimostra che la cucina crudista non è rinuncia ma scoperta di sapori nuovi. Si lavora direttamente con materie prime grezze e ricche di nutrimento. Non sono permesse cotture, salvo essiccature non superiori ai 42 gradi, e i processi di preparazione sono lenti, lunghi: il tempo aiuta le ingegnose marinature, l’opera attenta dell’essiccatore. La cottura a vapore: originale, contemporanea e sana. Il vapore è una tipologia di cottura che consente di tenere separato al meglio il gusto di ogni singolo ingrediente esaltando il sapore naturale dell’insieme.  Il vapore esalta il regno vegetale, le carni e i pesci nella loro composizione più naturale.

La cucina mediterranea

Ovvero,la tradizione.  Si parte dalla cucina tradizionale, si pesca nel fornitissimo patrimonio gastronomico italiano creando però accostamenti inusuali, utilizzando di preferenza prodotti biologici di prima qualità e tecniche di cottura antiche e allo stesso tempo contemporanee. La piastra di sale è un luogo quasi sacro che scioglie delicatamente il sale che penetra negli alimenti insaporendoli e arricchendoli di tutti i minerali e gli oligoelementi contenuti.

Il fritto a bassa temperatura

I fritti leggeri grazie alla tecnica di cottura a 140° che non permette all’olio di raggiungere il “punto di fumo”, ovvero la temperatura alla quale i grassi si decompongono e possono sprigionare sostanze tossiche.

I Dolci e la Frutta

Non mancano perché sono leggeri e accompagnano, come un gran finale, il concerto per papille gustative che si può godere comodamente seduti in terrazza.

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