Nelle medicine “alternative” spesso si sente parlare di energia, ma non sempre siamo in grado di capire di cosa [...]
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Lavaggio energetico: un medico spiega come funziona

Nov 22 / 2017 6:24AM

La tecnica ideata dal cardiologo israeliano Nader Butto spiegata da una terapeuta

Nelle medicine “alternative” spesso si sente parlare di energia, ma non sempre siamo in grado di capire di cosa si tratti; esiste una tecnica ideata da un cardiologo israeliano che risponde al nome di lavaggio energetico – lui è Nader Butto – che serve a riequilibrare le energie che circolano nel nostro corpo. Una tecnica che promette di prevenire le malattie o supportare la medicina tradizionale per guarire. Io personalmente, per anni, mi sono sottoposta al lavaggio traendone molta positività, ma se ne scrivessi, sarebbe una semplice opinione, per questo ho preferito, intervistare la dottoressa Mary Choorikaprayil che è colei che da più di dieci anni mi segue con questo trattamento.

Come e quando è nato il tuo interesse per il lavaggio energetico emozionale (LEE)?

Da quando ero bambina desideravo essere medico. Dopo essere venuta in Italia ed essermi laureata in Medicina e Chirurgia alla Sapienza di Roma, mi sono resa conto che la medicina tradizionale non considerava il paziente nella sua interezza. Essere specialisti consente di ottenere un management appropriato del paziente anche nelle situazioni più difficili. Il lavoro di plurimi specialisti, però, spesso è contrastante. La valutazione del paziente, infatti, avviene quasi in forma di compartimenti stagni e molte volte non avviene l’integrazione dei diversi pareri dei medici sui vari apparati di loro competenza specialistica. Io ho sempre considerato importante, invece, la visione completa del paziente dal punto di vista fisico e psichico. Dopo la Laurea, dunque, ho approcciato la Medicina Funzionale e l’Omeopatia, alla ricerca di questo nesso. L’ho trovato, poi, in maniera eclatante, nel LEE, ideato dal dott. Nader Butto, medico cardiologo Israeliano.

Che cos’è il LEE e cosa provoca?

Gli avvenimenti della nostra vita influenzano la nostra salute molto più di quanto si possa pensare. Forti emozioni negative, come la paura, la tristezza continua, l’angoscia, la rabbia ecc. ci indeboliscono e ci rendono più vulnerabili alla comparsa di malattie di diverso tipo, che variano da semplici raffreddori fino ad arrivare ai tumori. Proprio perché viviamo nella società, siamo spesso costretti a reprimere queste emozioni, ‘superare’ gli eventi che ci hanno turbato e continuare a vivere nell’ombra dei nostri conflitti. Più l’evento ci ha colpito psicologicamente o più intensamente abbiamo sperimentato una certa emozione (che molte volte ci è anche difficile da identificare), maggiore è la gravità della malattia che si presenterà. Siamo molto complessi dal punto di vista psico – emotivo e perciò eventi simili possono ottenere risposte diverse da persona a persona; tutto dipende dalle nostre suscettibilità e dal nostro percorso di vita. Dopo che abbiamo vissuto eventi che ci hanno causato un conflitto, difatti, saremo anche più propensi ad essere esposti a situazioni che aumentano quel conflitto o quella specifica emozione repressa. Una persona molto arrabbiata, per esempio, avrà una maggiore probabilità di incontrare persone o vivere situazioni che incrementeranno la sua rabbia, colpendo gli organi più suscettibili nel suo corpo. Il LEE rimuove queste emozioni, permettendo la loro elaborazione e consentendo alla persona di vivere una vita più felice. Aumenterà la consapevolezza della radice della malattia e avverranno numerosi altri miglioramenti (con la cooperazione del paziente) fra cui una buona salute, una migliore concentrazione, un miglioramento del respiro, del sonno, maggiore capacità di esprimere il proprio potenziale nell’ambito lavorativo o nel tempo libero e molto altro.

In che contesto di medicina si inserisce?

Il LEE si può classificare come medicina alternativa (a quella tradizionale) o alla medicina olistica (che ha lo scopo di valutare la persona come una unità indivisibile). Io preferisco considerarla come medicina Complementare alla medicina tradizionale. Comprendo, infatti, che pazienti con patologie gravi non possono essere trattati solo attraverso il LEE, hanno bisogno di trattamenti che la medicina tradizionale può offrire. Ho notato, infatti, che l’utilizzo del LEE in associazione ai trattamenti di medicina tradizionale permette ai pazienti di vivere la terapia stessa con maggiore serenità e permette di ottenere miglioramenti molto più velocemente di quanto avverrebbe senza il LEE. Vorrei precisare, però, che il LEE agisce anche come ottima prevenzione: applicato con regolarità e dopo aver eliminato tutti i conflitti sottostanti, esso rafforza il nostro corpo e la nostra psiche in modo da rendere meno probabile l’insorgenza di malattie oppure consentendo una loro più rapida risoluzione.

lavaggio energetico,È un metodo scientificamente validato?

Penso che sia utile precisare cosa significa “scientificamente validato” nel nostro ambito: descrive un metodo di ‘sperimentazione’ che avviene, possibilmente, su numerose persone in diverse parti del mondo e con risultati che si dimostrano essere positivi in termini della malattia studiata o del metodo utilizzato e non nocivi per la salute umana; dunque, nel miglior interesse del paziente. Una ‘sperimentazione’ di questo genere non è avvenuta per il LEE, anche perché bisogna considerare che siamo pochi medici in tutta Italia a praticarlo (gli altri terapeuti che lo praticano non sono medici e non sono vincolati dall’obbligo di trattare il paziente nel suo miglior interesse). L’implementazione di una ricerca basata sul LEE è un mio sogno da sempre, ma dal punto di vista logistico ed organizzativo è molto difficile. D’altra parte il dott. Nader Butto, ideatore della tecnica, ha scritto numerosi libri su essa e sulla base scientifica su cui essa si poggia. Infine, è da moltissimo tempo che uso questa tecnica sui miei pazienti e come ogni tecnica bisogna sapere quali sono le sue indicazioni e controindicazioni: io, ma specialmente i miei pazienti, siamo sempre rimasti soddisfatti dei risultati ottenuti. La salute dei miei pazienti è la mia priorità e non utilizzerei questa tecnica se non sapessi che non è nociva se eseguita nella corretta maniera. (Testo raccolto da Viviana Musumeci)

 

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