Ricordo una puntata, particolarmente odiosa, a dire il vero, di Sex&The City, quando Carrie si lamentava con le proprie [...]
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E voi ce l’avete il vostro kakebo?

Ott 03 / 2017 6:00AM

E’ forse più un problema femminile, quello della gestione del denaro personale. Ma con questo sistema, lo si risolve facilmente

spese, diario, block notes

Ricordo una puntata, particolarmente odiosa, a dire il vero, di Sex&The City, quando Carrie si lamentava con le proprie amiche poiché con tutti i soldi che aveva sperperato in abiti e accessori, in età adulta, non era in grado di assicurarsi di poter acquistare il suo bilocale newyorkese: in fondo, forse, le sarebbe bastato un KAKEBO.

Perché sì, a parte qualche eccezione, noi donne non veniamo mai educate fin da piccole a calcolare le spese. Viviamo un po’ da cicale che sperperano e quando ci fermiano a chiederci dove sono andati a finire tutti i soldi, non siamo in grado di risalire passo passo a tutti i prelievi o pagamenti cash che abbiamo effettuato, almeno che, nella vita, non si eserciti la professione del COMMERCIALISTA.

Non è che siamo spendaccione, ma la verità è che spesso on abbiamo contezza di come spendiamo i soldi poiché preferiamo non pensarci: e questo è il primo step. Annotare tutto.

Consapevolezza delle proprie entrate e uscite

Si narra – e deve essere più che una semplice leggenda metropolitana – che in GIAPPONE le persone siano dotate di una sorta di diario o quadernino in cui inseriscono ogni singola spesa e movimento. Dal contante che preleviamo e che usiamo per comprare qualcosa, a quello che guadagnamo. Questo oggetto tradizionale, per nulla tecnologico – strano, visto che quando parliamo di questa sfera merceologica, è impossibile non pensare al Giappone –  e praticissimo si chiama, per l’appunto, KAKEBO (ACQUISTA QUI IL LIBRO).  Il quale è molto più che un semplice composto di carta in cui annotare le spese: esso viene anche spacciato per una sorta di talismano dal potere taumaturgico di ridurre le spese.

Il motivo? Forse, azzardo io, vedendo nero su bianco il modo sciocco in cui buttiamo via i soldi, iniziamo, un po’ come per le liste e il loro magico potere che ci trasforma in persona extra organizzate, a darci una regolata. Ci chiediamo: “ma ha davvero senso spendere 2 euro e 50 al giorno in gelati che, non solo fanno alzare il tasso glicemico, aumentano il rischio di ingrassare e svuotano il borsellino, tanto che in una settimana ci troviamo con 17,50 euro in meno, che se, invece, accantonassimo in un salvadanaio -provate a farlo -, ci consentirebbe, ad esempio, di avere 70 euro al mese in più che moltiplicati 12 – ovvero i mesi che trascorrono tra una vacanza estiva e l’altra – ci darebbero 840 euro, ovvero un viaggio da qualche parte? Vuoi mettere indossare il bikini su una spiaggia greca, piuttosto che accontentarsi di qualche giorno in meno o qualche meta più a portata di mano, per giunta, con qualche chilo in più?

Inno a una vita meno angosciata

Senza contare che avere un TESORETTO da parte, ti fa sentire più sicura e tranquilla. E poi noi donne diventiamo attente ai nostri soldi e magari, impariamo, anche, un po’ alla volta, a fare degli investimenti perché prendersi cura dei propri risparmi, dà la carica giusta. Infine, pensate a quanti quadernetti carini potete trovare in cartoleria. Quello della foto in alto, ad esempio, è il mio kakebo.

Avete pensato al vostro?

(Viviana Musumeci per VM-MAG)

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