Se andate a visitare il Teatro Massimo a Palermo e vi avvalete del servizio guida, scoprirete delle cose interessanti: [...]
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PALERMO : UNA CITTA’ RICCA DI CONTRADDIZIONI

Ott 06 / 2018 3:03PM

Continua il viaggio della Travelling family in Sicilia

Palermo Chiesa

Se andate a visitare il Teatro Massimo a Palermo e vi avvalete del servizio guida, scoprirete delle cose interessanti: innanzitutto il teatro fu costruito in omaggio del re Vittorio Emanuele III, peccato, però che il regnante lo abbia snobbato, sebbene esista ancora oggi il Palco Reale – accessibile a tutti, prenotandolo con largo anticipo -. La leggenda narra che il re trovasse un teatro così lussuoso un po’ eccessivo per una città come Palermo.

La storia ha dato ragione al teatro. E poi, tra le tante storie che vengono narrate ce n’è una in particolare che racconta di una suora, o meglio, del suo fantasma che fa inciampare le persone quando scendono dall’ultimo gradino di una delle scalinate interne. Io, per non farla arrabbiare, ci ho creduto e non sono caduta.

l'interno del teatro massimo di palermo

Ma Palermo val bene una trasferta anche per altre ragioni

Il capoluogo di provincia siciliano è, indubbiamente, una città piena di contraddizioni: ricca di monumenti strepitosi – la Cattedrale, che per alcuni versi ricorda quella di Canterbury, e poi ancora il Palazzo dei Normanni che ricorda la loro presenza nell’anno 1100 circa: la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio romanica ma affiancata a costruzioni arabeggianti; e poi ancora la Chiesa di San Cataldo e, per chi ama l’arte, fino al 4 novembre la possibilità di ammirare l’arte contemporanea di Manifesta. E poi le strade, popolari – talvolta sporche, questo il vero peccato della città –  e piene di buche.

Palermo Palazzo dei normanni

Ma il cibo, quello è qualcosa che non si può assolutamente dimenticare. E nel nostro tour siciliano ne abbiamo assaggiato molto.

In particolare, per quanto riguarda lo street food non si possono non assaggiare il panino con la milza e i coppi vari pieni di frittura, ma anche arancini al pistacchio, gamberi e caciocavallo – ma solo per indicarne alcuni -. O le busiate con pomodorini secchi e pinoli.

A Palermo ci siamo fermati un solo giorno e l’abbiamo “camminata” per bene: va da sé che merita di essere rivista e di soffermarcisi un po’ più a lungo. (Viviana Musumeci)

 

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