Una delle situazioni in cui ci si imbatteva spesso negli scorsi anni, quando la crisi economica era stata dichiarata e la [...]
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Phisique du role: quando il made in Italy non è una leggenda

Ago 02 / 2018 6:00AM

Intervista alla designer del marchio Alessandra Bellelli

Una delle situazioni in cui ci si imbatteva spesso negli scorsi anni, quando la crisi economica era stata dichiarata e la delocalizzazione era la parola d’ordine o mantra di molti imprenditori, il concetto di Made in Italy, metteva in imbarazzo, ma con il marchio di moda Phisique du Role, questo cliché viene ribaltato.. Si andava alla ricerca di un modo per giustificare il fatto che, anni di expertise e know how, che ci venivano riconosciuti da tutto il mondo, i nostri fiori all’occhiello, fossero diventati una semplice etichetta effimera e attaccata a mo’ di simulacro. Poi, però, i distretti produttivi, laddove gli imprenditori della moda hanno tenuto duro, si sono ricostituiti. E il lavoro, un po’ alla volta, è rientrato in Italia. Lo stesso Luciano Benetton ha fatto, di recente, mea culpa, ricostituendo con Oliviero Toscani la coppia che aveva portato al successo negli anni 90 l’omonimo marchio di moda che negli ultimi anni, ha considerato come competitor -andandosi, conseguentemente, a posizionare nello stesso modo – più le cheap chain, che i produttori e distributori di lana. Phisique du Role è uno di quei marchi della zona di Carpi che è “ri-nato” da pochi anni, ma guidato da una giovane donna che, grazie alla sua famiglia di origine, ha sempre respirato odore di maglia e ha sempre mangiato pane e azienda.

VM-MAG ha intervistato Alessandra Bellelli che ha rispolverato il marchio di famiglia:

 

Che significato assume oggi, a 2018 appena iniziato, il concetto di Made in Italy? E come lo metti in pratica con Phisique du Role?

Una lunga storia di lavoro ben fatto ,con tanto amore e un gusto unico, che distingue il prodotto made in Italy dal resto del mondo. Per metterlo in pratica, cerco di creare un prodotto unico nel suo genere, desidero mantenere uno stile indipendente dagli altri marchi, mi riferisco a marchi orientati alla maglieria principalmente. Penso che una persona abbia un certo phisique du role se ha uno stile personale e io cerco di realizzare pezzi singoli che possano essere indossati in differenti e per differenti occasioni.

 

“Il mio lato pratico mi fa amare lo stile androgino, adoro le camicie di taglio maschile e indossare scarpe sportive e da uomo, contemporaneamente il mio lato cosmopolita contamina questo gusto con
 pezzi folk e colorati, mescolare i colori credo sia un’arte, il mio lato artistico, la passione per la pittura si riflettono molto sulla paletta dei colori che rinnovo sempre”

 

Che cos’è invece, ricerca per voi e come la attuate?

La ricerca e’ costantemente un mix di cose, di stimoli esterni, un bel viaggio, un buon libro una bella mostra. E’ l’osservazione del mondo circostante, non posso fare a meno di  guardare la gente intorno a me, come si veste che accessori porta e come li mescola. E’ il mio lato curioso. Poi ovviamente tanti giornali, tanta fotografia fiere di settore etc.

Quali sono le caratteristiche della collezione attuale e cosa ha ispirato, invece, quella per la prossima pe 2018?

L’ispirazione iniziale è sempre il colore. Questo invernale è nato da una foto di interni, divani di velluto, arancioni e verdi. Lato caotico vs lato pragmatico – rappresentato da pavimenti in marmo, quadri bianchi e neri. La collezione si sviluppa partendo dai colori e poi mano a mano che  si realizza si contamina di stimoli esterni. Ad ispirarmi la P,/E invece è stato un libro di interni barcellonesi, un mix di pavimenti di cemento in colori principalmente primari. Infatti le stampe sono tutte micro, piccoli rametti o addirittura micropiastrelle insieme a linoni dalla  trama  grossa  un po’ maschili e stuoie di cotone.

Che legame hai, tu Alessandra, con il tuo territorio e come influisce sul tuo lavoro?

Un legame molto forte, il distretto di Carpi  ha fatto la storia della maglieria negli anni 80 e tutt’ora ci sono aziende magnifiche con tanta voglia di sperimentare. A km zero realizzo i campionari e la produzione e sono felicissima dei risultati. Ci sono laboratori molto collaborativi e con anni di esperienza, un know how preziosissimo.

 

Come ti piace usare il tuo tempo libero?

Quando sono all’estero o fuori Carpi per lavoro, nelle ore libere approfitto per visitare , tassativamente a piedi, la città, i musei etc, quando sono a casa il mio tempo libero cerco di passarlo il più possibile con la mia famiglia. D’inverno amiamo tutti molto sciare, infatti le mie maglie sono perfette per i momenti outdoor, e poi io ho una grande passione per il nuoto in mare aperto. Adoro il mare. E poi leggo tantissimo, ho appena letto un libro bellissimo sulla moglie di Einstein, una donna di inizio 900 molto forte, mi e’ piaciuta molto moderna, intelligente e sensibile.   (Testo raccolto da Viviana Musumeci)

 

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