La moda, da tempo, è entrata negli atenei universitari, soprattutto dal punto di vista della comunicazione e della cultura in [...]
/ 0 Comments / 6712 View

Università IN STATALE NASCE IL CORSO DI EDITORIA, CULTURE DELLA COMUNICAZIONE E DELLA MODA

Lug 02 / 2014 6:01AM

emanuela scarpellini

La moda, da tempo, è entrata negli atenei universitari, soprattutto dal punto di vista della comunicazione e della cultura in tale ambito. Quello del fashion è un mondo che, al di là dell’aspirazionalità che può, indubbiamente, stimolare, incuriosisce e intriga da molti punti di vista. Uno degli aspetti che, forse, fino a ora non era stato approfondito in maniera accademica è la relazione che lega moda ed editoria. L’Università Statale di Milano, da quest’anno ha attivato proprio il corso di Editoria, culture della comunicazione e della moda. VM-MAG ne ha parlato con la professoressa Emanuela Scarpellini, referente del corso

Come nasce il corso di Editoria, culture della comunicazione e della moda?

Il corso unisce tre eccellenze del nostro territorio (editoria tradizionale e digitale; comunicazione giornalistica, radio-tv e digitale; moda) – unendo a due percorsi didattici già esistenti il nuovo settore della moda. Il successo delle due precedenti lauree in “Editoria” e “Comunicazione” ci ha infatti incoraggiato ad allargare il ventaglio.

 A quale esigenza intende rispondere?

Ci siamo domandati quali esigenze ci fossero oggi nel mercato del lavoro in questi settori. La risposta è quella di figure di alto livello professionale e culturale, in grado di valorizzare al meglio la competenza e il patrimonio culturale accumulato in questi settori, anche a livello internazionale. Oggi non basta più avere competenze di base poiché è necessario competere sul mercato globale. Non a caso questo corso si rivolge anche a studenti internazionali.

Come si strutturerà e quando partirà esattamente?

L’organizzazione della laurea vede una solida base di approfondimento culturale (Linguistica e letteratura, storia, filosofia, lingue straniere, materie artistiche, informatica e linguaggio web) unite a insegnamenti specialistici del campo, a volte tenuti da professionisti del settore. Il tutto unito a laboratori e stage obbligatori. Le iscrizioni partiranno da metà luglio.

Che tipo di professionisti andrà a formare o che tipo di formazione desidera dare agli studenti?

L’obiettivo è quello di formare una nuova classe di professionisti nei settori di punta delle eccellenze lombarde, con una formazione che è insieme specialistica (con attenzione alle nuove tecnologie e ai nuovi linguaggi ma con un solido retroterra culturale a 360 gradi) – perché non conta solo come comunicare ma cosa comunicare, cioè la qualità dei messaggi. Perciò specialisti in editoria con alte competenze digitali, comunicatori che si muovono su mezzi tradizionali e moderni con naturalezza (dalle nuove forme della tv ai blog), archivisti  e comunicatori della moda.

Qual è la preparazione o la formazione precedente che deve avere uno studente per prendervi parte?

Una buona formazione umanistica o anche di scienze sociali (previo controllo requisiti di base).

 

Avete contatti con aziende o editori che poi agevolino l’entrata degli studenti nel mondo del lavoro?

Il corso sarà caratterizzato da una stretta collaborazione con professionisti e aziende dei settori, con incontri dedicati, la testimonianza di imprenditori e tecnici nelle aule, l’attivazione di stage presso le aziende – primo passo di una reale integrazione tra università, come luogo di alta formazione, e impresa, come luogo di lavoro e innovazione.

(Testo raccolto da Viviana Musumeci)

cortile

Please follow and like us:
0

Iscriviti alla newsletter per gli ultimi aggiornamenti

Enjoy this blog? Please spread the word :)