Veronica Bergamini è una giovane stylist che ha già chiare le idee su ciò che desidera essere e fare, perché le domande [...]
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Veronica Bergamini: quando quello della stylist è una professione spirituale

Nov 29 / 2018 6:06AM

Una visione diversa e unconventional del mondo della moda

veronica bergamini stylist

Veronica Bergamini è una giovane stylist che ha già chiare le idee su ciò che desidera essere e fare, perché le domande – giuste – ha iniziato a porsele – forse per costituzione astrologica – fin da quando era molto giovane. Il suo essere unconventional e creativa avvolge la sua essenza a 360°. VM-MAG l’ha intervistata per raccontare un altro lato del lavoro creativo in ambito fashion

 

Raccontami le tue origini: come sei arrivata a fare il tuo lavoro?

La prima volta che ho conoscito l’esistenza di questo lavoro è stato durante il mio periodo di stagista in Louis Vuitton nel Giugno – Luglio 2013. Sono rimasta affascinata da questo lavoro, così “sconosciuto”  a una ragazza che arrivava da un piccolo paesino in Provincia di Padova. La figura della stylist, insieme a quella del fotografo, ha un ruolo fondamentale nella costruzione dell’immagine, e quindi della storia visiva che si vuole comunicare. E’ un lavoro “dietro le quinte” che tira le fila di ciò che si fruisce; è un’artista , a tutti gli effetti, ed ha un enorme potere, e quinidi responsailità. La mia storia però parte da molto prima di questo evento cardine.

Sono nata nel 1990 a Carmignano di Brenta , Sole in Gemelli ascendente Leone con Saturno in Capricorno e Luna in Acquario ( ecc.. ) e fin da piccola la mia peculiarità era : chiedere perche’ ( a cui poi ho aggunto anche il come ). Sono sempre stata curiosa, curiosa di tutto, qualsiasi cosa ( tanto che “ da grande “ capire che cosa mi piacesse fare è stato un probema 🙂 ) .

Sono nata in un ambiente di artisti ; la mia nonna è sarta e stilista, il mio nonno era un bravissimo pittore. Sono cresciuta soprattutto con la mia nonna materna , e con lei ho respirato la moda fin da quando ero piccola. C’era un piccolo problema però… ero cicciottella e bruttina… e questo mi ha sempre allontanato dal “fashion” .

La mia vena creativa però , sebbene soffocata per anni a causa del mio aspetto fisico, c’è sempre stata e si è sempre presentata… amavo disegnare e INVENTARE. Inventare storie, e quindi viaggiavo con la fantasia e cercavo di trasformare la mia fantasia in realtà.

Dopo gli studi classici sono arrivata all’Università in cui ho studiato lingue , Angloamericano e Cinese ; avevo scelto le lingue per una semplice e unica ragione: viaggiare e poter mettermi in comunicazione con civiltà opposte, ai due emisferi, e comprendere il mondo di due mentalità completamente diverse ( da piccolina volevo fare l’archeologa , e credo che lo studio della lingua e della cultura di due mondi così distanti sia derivato da questo desiderio di scoprire il passato e le sue varie sfaccattature ). Da lì poi, dopo viaggi studio all’estero e stage in aziende sono approdata a Milano – in  L’Oréal e LV – ufficio PR.

Ma non era il momento,  non ero pronta , era un mondo troppo “casta” per i miei gusti di giovane ragazza con sogni , voglia di fare e  ingenuità. E quindi sono scappata, e ho iniziato a studiare Fashion Styling & Art Direction mentre lavoravo per una azienda di moda in provincia di Padova . Nel frattempo realizzavo editoriali investendo tutte le mie risorse per organizzare shooting fotografici per ampliare il mio portfolio e la mia esperienza in questo campo.

E’ così che nel Settembre 2016 mi sono licenziata perchè sentivo che quella era la mia direzione, lavorare in proprio come Fashion Stylist & Creative Direction iniziare a creare il mio mondo. Era il mio momento, la mia scelta: scegliere me stessa e ciò che amo fare.

Come ti approcci alla tua professione? E al mondo della moda?

All’inizio era cercare di copiare ed imitare stili e immagini che mi piacevano e che vedevo dalle stylist delle grandi testate leader del settore. Insomma, copiavo e mi facevo ispirare da ciò che realizzavano altri.

Fino a quando mi sono resa conto che  ero una dei tanti che cercava di “arrivare” facendo ciò che andava “di moda” e cercando di relizzare servizi “strani” e strampalati perchè essere stravante significava essere giusto e “diverso”.

Poi ho capito invece che la copia è sterile, che la copia non ha storia, che la copia va bene per sperimentare. Era giusto iniziare a comunicare ciò che ho dentro, ciò a cui tengo, ciò che (mi)aiuta. In parallelo alla scelta di fare la freelance ho iniziato a studiare materie esoteriche, medicina tradizionale cinese, cromoterapia, alchimia , astrologia, studi sulle conoscenze antiche e praticare tecniche come il reiki e lo yoga. Questa scoperta ( che non è stata prioprio così, perchè anni prima mi sono approcciata allo studio universitario di una delle più grandi civiltà spirituali – non ero semplicemente consapevole ) mi ha cambiato la vita e ha cambiato anche il valore del mio lavoro e delle mie storie.

Come avrai capito, la sintesi non è il mio forte , ma il mio approccio è un approccio che guarda dentro, che racconta di me, ma che ha l’ambizione e lo scopo di raccontare delle persone, perche come loro, sono un’essere umano, e ho le stesse paure, sogni, debolezze, cuore, mente, anima.

Attraverso le mie storie mi piacerebbe che le persone diventassero più consapevoli della loro bellezza unica , che capissero che c’è altro oltre a ciò che vedono.

Nel mio lavoro ricerco molto e creo ponti tra la realtà super sfaccettata che viviamo e conoscenze che ci rendono invece un’unica realtà.

Il mondo della moda è speciale, unico , pieno di mille contraddizioni e combattenti con tanto di scudi e asce, è un campo di battaglia in cui si può imprarare moltissimo ed è un campo in cui la spiritualità e le mie tematiche hanno terreno fertile, proprio perchè è un bisogno di questo settore.

Per me cio’ che è importante quando realizzo un lavoro é riuscire a comunicare l’emozione, la bellezza, la storia e il valore di ciò che sto realizzando; quando vedo una foto con anima, con storia con un collegamento preciso mi riempie perchè è una bellezza completa,  non solo corpo. Mi approccio perciò con mente cuore  anima e corpo.

 

Quali sono i tuoi designer preferiti al momento?

Al momento mi sento molto vicina al mondo di designers come Yezael by Angelo Cruciani, Cettina Bucca, Mihatami, Stella Jean e molti altri brand giovani ed emergenti sia italiani che stranieri.

 

Che consiglio daresti oggi a una donna che volesse trovare il proprio stile personale?

Di conoscersi, di indagare su di sè, di scoprire la propria storia in modo tale da poter costruire il proprio futuro ed essere consapevole di se stessa. Questa consapevolezza e ricerca porterà alla vera realizzazione del proprio stile, che, come sappiamo, resta.

 

Che cosa ti ispira maggiormente?

Mi ispira la storia antica, le materie esoteriche, leggere la realtà da un punto di vista più ampio e a vari livelli, sentire il senso di unicità, riuscire a dare spunti a chi vede i miei lavori.

 

In cosa consiste il lavoro che hai fatto ispirandoti ai chakra?

I chakra sono nuclei di energia che noi tutti esseri umani abbiamo e che vibrano in vari punti del nostro corpo. Approfondire il tema dei chakra non ha solo lo scopo di comunicare il colore più idoneo con cui vestirisi o cercare di capire perchè si preferisce un colore rispetto ad un’altro, ma anche suscitare in chi vede quelle foto e in chi legge i mie testi alcune domande, alcuni spunti per comprendersi meglio per consapevolizzare certi dubbi e paure che abbiamo.

Studiando e praticando la conoscenza dei 7 chakra mi ha aiutato ad apportare dei cambiamenti nel mio corpo e nel mio spirito. Questo studio ha aiutato in primis me, e quindi perchè non sfruttare la mia arte per comunicare qualcosa che ha una storia, una prova emprica testate su di me e moltissime altre persone? Perchè non aiutare a cambiare il punto di vista attraverso conoscenze millenarie?

Sono antiche si, ma questo non significa che siano false, anzi. Credo che riuscire a comunicare conoscenze così antiche con i mezzi e le tecnologie che abbiamo ora sia una grande fortuna per la nostra generazione: sia per riscorpire le nostre radici come esseri umani, sia per renderci consapevoli della nostra strada, del nostro corpo e della nostra anima, sia per sentirici uniti nella nostra origine.

Le persone sono sole perchè hanno perso le memorie delle radici.

 

Come vivono le donne il mondo della moda?

Il tema della donna è un tema che mi sta particolarmente a cuore. Credo che in questo momento le donne abbiano bisogno di vivere il mondo, e di conseguenza quello della moda. La moda per ora è solo uno status, un modo di apparire, un modo per esprimere una creatività repressa  o un modo per riconoscersi in qualcosa. La moda va vissuta veramente quando cominci a sapere chi sei. Le donne dovrebbero iniziare a scegliere. Prima di tutto di essere donne e quindi di assumersi la responsailità di questa scelta. Le donne sono le creature più meravigliose , sono dee, sono allo stesso tempo create e creatrici, ma hanno perso la loro forza ( e con forza intendo gentilezza – con loro stesse e con il mondo). La prima donna che ho conoscito nella mia vita è stata mia madre, che mi ha dato la possibilità di comprendere tutto questo. (V.M)

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