Credere nei propri sogni e nelle proprie passioni non è una cosa da tutti: ad esempio  Sabrina Bosetti, che da sempre lavora [...]
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Il vintage, lo noleggio, ma non lo vendo

Mag 17 / 2018 6:00AM

Questo il mantra di Sabrina Bosetti che ha trasformato la sua passione in un lavoro

abbigliamento vintage

Credere nei propri sogni e nelle proprie passioni non è una cosa da tutti: ad esempio  Sabrina Bosetti, che da sempre lavora nel settore amministrativo, è riuscita a trasformare il suo primo amore, quello per l’abbigliamento e gli accessori vintage, in una seconda attività. Ma sia ben chiaro, perché Sabrina è pazzamente innamorata dei suoi oggetti e per questo non se ne divide mai – ndr ne sa qualcosa una nota azienda di lusso di origine italiana che ha contrattato fino all’ultimo per aver un modello di borsa da inserire nell’archivio storico della maison, di proprietà di Sabrina, rimessa, peraltro, in produzione seguendo altri iter, poiché lei, non ha voluto cedere nemmeno davanti a una proposta a 5 zeri -.

Incuriosita dal suo spirito sognatore, ma con i piedi per terra, VM-MAG l’ha intervistata:

 

Come è nata questa passione per il vintage?

Nei primi anni 90, quindi fin da ragazzina, mentre la moda del momento cercava di uniformarmi alle tendenze di quegli anni, la mia attenzione si spostava su capi ed accessori d’annata. Inizialmente i pezzi d’epoca erano quelli di famiglia, carichi di storia, che  racchiudevano oltre che un forte valore estetico, maestria e ricercatezza d’esecuzione. Poterli integrare con il mio guardaroba contemporaneo mi dava l’emozione di poter essere unica, costruendo un vero e proprio capsule wardrobe di capi ed accessori. Negli anni duemila, poi, sarei stata soprannominata la vintage, quando ormai questo vocabolo ha iniziato a essere utilizzato nel campo della moda, mentre per me era solo il mio modo di concepire l’abbigliamento ormai da anni.  Questa passione si riflette in parallelo per oggetti vari e pezzi d’arredo; il mio interesse per il bello si manifesta in avide letture di riviste dedicate e nell’assidua frequentazione di luoghi di mercatini dove fin dall’alba, seguivo con interesse la contrattazione e le interazioni tra appassionati e venditori, aumentando così le mie conoscenze in un campo in cui non esistono testi o scuole per apprendere.

Come hai deciso di trasformarlo in un lavoro?

Con il passare del tempo, i riscontri positivi sono aumentati e ad oggi ritrovandomi varie richieste di ricerca e potenziali collaborazioni ho maturato l’idea che potrei dedicarmi in modo totale a questa attività.

Quanto ti assorbe nella tua vita?

Se il giorno fosse di 48 ore non sarebbe sufficiente ancora, infatti non passa momento che non ci sia un catalogo l’asta da curiosare, un’anteprima o vendita online da tenere d’occhio o un dimenticato guardaroba da valutare. Il mondo del Vintage è quasi infinito anche se i pezzi davvero unici si trovano solo con grande pazienza, dedizione, costanza e… Un occhio infallibile!

 

Perché affitti ma non vendi?

La ricerca di qualcosa che possa suscitare emozioni è l’essenza del mio vivere:  mi fa navigare in un mondo oserei dire romantico. Trovare un oggetto unico è una soddisfazione immensa, così come poterlo osservare, toccare, sentirne la materialità, ammirarne la bellezza ed immaginarne la storia. Pensare di staccarmene non è nei miei principali obiettivi; preferisco condividere queste emozioni con altre persone dando la possibilità a chi ne ha bisogno di sfiorarne l’estrema preziosità.

completo chanel vintage

 

A quali condizioni potresti comunque vendere?

A parte un prezzo molto alto che mi permetterebbe avere altri pezzi per me di culto la massima condizione potrebbe essere in mani fidate di persone che ne sappiano apprezzare l’unicità e il valore storico

 

Come ti si contatta per noleggiare i tuoi capi e accessori e a  quale scopo si utilizzano?

 

Principalmente le richieste mi giungono tramite conoscenze e passaparola, anche se dopo il mio ingresso su Instagram il mio bacino di interessati si è allargato. La maggior parte dei contatti riguarda collaborazioni con case di moda per ricerca dei propri “pezzi vintage” dispersi ogni dove, per arricchire i propri musei o archivi o come modelli a cui ispirarsi per una nuova collezione. Molte altre spaziano da richieste per servizi fotografici, a professionisti del settore moda-arredo, ad appassionati e collezionisti, a noleggi per eventi mondani, dove sfoggiare pezzi unici o anche semplicemente per una serata da sogno. (Testo raccolto da Viviana Musumeci)

abbigliamento vintage

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Comments (2)

simona pozzi / 17/05/2018 /

Complimenti cara ti meriti tantissimi complimenti per la qualita’ altissima e la genialita’ con la quale svolgi il tuo vero lavoro!!!!!!!Simona Pozzi

VM-MAG / 17/05/2018 /

Assolutamente vero.

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