Non è una casualità che il marchio di jeans toscano Rifle abbia inaugurato di recente il nuovo monomarca in via [...]
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Aziende RIFLE JEANS INAUGURA IL SUO NUOVO MONOMARCA A MILANO E TORNA IN CENTRO

Ott 02 / 2013 7:00AM

Non è una casualità che il marchio di jeans toscano Rifle abbia inaugurato di recente il nuovo monomarca in via Passarella 4 a Milano, ovvero, praticamente, dietro al Duomo di Milano. In una  centralissima e strategica per lo shopping meneghino,  torna un marchio storico italiano che da sempre ha dedicato molta attenzione alla creazione e cura del jeans, senza trascurare il dettaglio del rapporto qualità prezzo. Con questa apertura, tra l’altro, debutta una limited edition celebrativa totalmente pensata e prodotta nel cuore dell’azienda fiorentina: la nuova denim blazer sarà in vendita solo nel negozio di Milano. Disponibile per uomo e donna,  è un giusto mix tra la sartorialità e lo spirito vintage del  marchio.

VM-MAG era presente all’inaugurazione e ha intervistato il presidente Sandro Fratini.

Che cosa rappresenta per voi l’apertura di questo store? 

Indubbiamente questo monomarca risponde alla nostra esigenza di mostrare ciò che sappiamo fare bene e di tornare a essere presenti nel centro di Milano. L’apertura di Milano è un passo importantissimo nei nostri piani per dare ancora più visibilità al marchio attraverso la presenza diretta in una piazza strategica com’è la capitale della moda italiana. L’apertura a Milano sarà anche un volano per i piani di espansione del brand all’estero, che sta approcciando con successo il mercato russo.

Quanti punti vendita avete attualmente in Italia e nel mondo?

Il marchio conta 600 punti vendita in Italia ed è presente nei più importanti department stores del nostro Paese con corner personalizzati mentre, dopo le aperture di Firenze, Roma e Milano salgono a 26 i negozi monomarca di proprietà e 20 in franchising.  Per quanto riguarda, invece, il mercato estero, siamo presenti nei paesi dell’Est europeo e stiamo lavorando a una nostra espansione nei paesi del Benelux.

E’ possibile considerare Rifle un marchio del made in Italy?

Sì, anche se abbiamo una minima produzione in alcuni paesi dell’est europeo. Nella nostra azienda lavorano professionisti specializzati nel confezionare capi con cura e attenzione artigianali. Abbiamo 60 anni di storia da difendere e lo facciamo scegliendo le persone con cui lavoriamo.

Dal punto di vista economico come avete chiuso il 2012 e come pensa che chiuderete il 2013?

Il fatturato 2012 è ammontato a 35 milioni di euro. Per la fine dell’anno ci attesteremo sulla stessa cifra.

Intervista di Viviana Musumeci

Nella foto, gentilmente offerta dall'ufficio stampa a VM-MAG.com, il presidente di Rifle, Sandro Fratini

Nella foto, gentilmente offerta dall’ufficio stampa a VM-MAG.com, il presidente di Rifle, Sandro Fratini

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