E’ un’era un po’ particolare, quella in cui stiamo vivendo, un momento storico in cui, da un lato si vive [...]
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Barbara Bonner: dal fashion al coaching spirituale

Mar 14 / 2019 7:21AM

Una donna speciale racconta il suo cambiamento

E’ un’era un po’ particolare, quella in cui stiamo vivendo, un momento storico in cui, da un lato si vive un senso di insicurezza e instabilità, dall’altro, molte donne stanno vivendo un risveglio di consapevolezza che le conduce a creare le regole del proprio gioco;
pensiamo, ad esempio, a Barbara Bonner: per lungo tempo ha lavorato nel mondo fashion creando una linea di abbigliamento e di borse che ancora oggi sono estremamente attuali – ad esempio, i modelli con le frange -, ma questo non le ha impedito di cambiare strada, o, quantomeno, di modificare il percorso, perché la sua linea esiste ancora, ma a questo ha affiancato un percorso che non è in opposizione, ma che, anzi, si sovrappone, ed è legato al mondo del coaching spirituale.

VM-MAG l’ha intervistata

VM: Per capire come sei giunta a questo cambiamento, forse bisognerebbe parlare un po’ del tuo passato…
B.B: Io sono veronese come i miei genitori, anche se i miei antenati non lo erano. I miei nonni lavoravano, rispettivamente, nel mondo dell’oro e del circo. In verità mia nonna materna veniva da questo mondo. Lei con il circo Colato viveva da nomade ed è stata la prima donna in Italia a prendere la patente, durante il fascismo, per guidare in Italia, proprio perché doveva spostare tutto il circo di città in città.  I nonni paterni, invece, lavoravano l’oro e lo vendevano. Mia nonna materna era una forza della natura. Pensa che faceva il giro della morte con la moto. I miei genitori, forse come atto di ribellione, hanno seguito una strada più tradizionale. Mio padre era medico, mia madre professoressa di italiano. Diciamo che con la moda ho onorato i miei nonni, con la cura, visto che ho studiato Scienze della formazione, ho, invece, onorato mio padre.
VM: Come sei entrata nel mondo della moda?
B.B: In realtà in maniera casuale. Per l’appunto ho studiato Scienze della formazione e a Verona, con una mia amica, ho aperto anche un atelier. E’ lì che ho iniziato a muovere i primi passi. E direi, anche con successo perché il negozio è andato bene fin da subito. Il nome del brand che avevamo creato era Futili necessità. Facevamo borse e capi in jeans. Io, nel frattempo, ho vinto una borsa di studio in Cattolica in Comunicaizone e Marketing, per cui sono andata a Milano a studiare e successivamente ho seguito dei corsi anche a Londra alla Central Saint Martin. In seguito sono andata a Ibiza dove c’è, tra l’altro, un’energia pazzesca, e ho aperto un negozietto. Pensa che per venire da me, bisognava bussare alla porta.
VM:Come sei arrivata al coaching spirituale?
B.B: In realtà credo che fosse proprio destino che facessi altro. Avevo già il mio store BB’s Temple e le mie clienti le chiamo “goddesses”. Oggi faccio coaching e spero di poter fare moda in maniera sempre più “spirituale”. Non ha caso, credo di aver incontrato Farah Liz Pallaro che parla delle stesse cose in cui credo anche io.
V.M:Chi sono i tuoi clienti?
Da me arrivano imprenditori, giornalisti e non solo del mondo della moda. Il mio grande dono è quello trasformativo. Stando a contatto con le persone per poche ore è come se diventassi loro. Prima questa empatia mi faceva stare male. Ho sempre avuto questa empatia, tanto che anche quando lavoravo a tempo pieno nella moda, molte persone, durante i miei giri negli showroom, mi si avvicinavano per parlare e sfogarsi. Avevo nel dna il coaching.
V.M:Perché questo bisogno di farlo proprio nella moda?
Perché il mondo della moda è pervaso dall’ossessiva ricerca del bello con una componente narcisistica. La moda è rendere reale l’irreale. Non solo: la moda porta con sé un processo di nascita e morte e spesso, per questo, molte donne si negano l’esperienza della maternità. Al di là di questo, c’è un malessere molto forte nel mondo della moda che la gente ignora. Ed è triste che un business così bello si basi sul burnt out.
V.M: Come vedi il tuo futuro?
Continuerò a lavorare nel mio BB’s Temple a Ibiza, facendo coaching e moda. Voglio lavorare con persone che facciano progetti speciali. Prodotti fatti con amore. Seguendo la scala delle vibrazioni. Progetti che non si focalizzino sui ricchi di oggi per creare i poveri di domani. (Viviana Musumeci)

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Comments (1)

sabriba lamodadegliusi / 14/03/2019 /

Bellissimo articolo, dopo una moda 2.0, 3.0 il percorso evolutivo non potra’ che portare ad una moda spirituale,
Sabrina.

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