Avete mai sentito parlare di manovre di disostruzione pediatrica? Probabilmente sì. Ma se vi chiedessi di praticarla, sareste [...]
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Disostruzione pediatrica: io ho fatto il corso

Lug 01 / 2015 6:00AM

SalvagenteMonza

Avete mai sentito parlare di manovre di disostruzione pediatrica? Probabilmente sì. Ma se vi chiedessi di praticarla, sareste in grado di farlo? Dite la verità, al solo pensiero che una persona amata – ma anche un estraneo in vostra presenza – possa rischiare di soffocare e voi dobbiate intervenire, vi tremano i polsi, vero? Ma cosa vi spaventa? Il fatto che la vita di una persona amata sarebbe – fattivamente – nelle vostre mani nel momento in cui una situazione così altamente drammatica potesse accadervi? Beh, pensateci un attimo. Se voi foste in grado di intervenire, la drammaticità della situazione, sarebbe destinata a calare drasticamente. Bene, è stato proprio questo l’elemento che mi ha spinta nei giorni scorsi a prendere parte a un corso di due ore di manovre di disostruzione pediatrica – che poi, durante lo svolgimento, con mio grande piacere ho scoperto essere un corso di disotruzione tout court, valido anche per intervenire con gli adulti in caso di pericolo -. Ho provato a immaginarmi in una situazione di impotenza davanti a mia figlia Zoe e mi sono chiesta quante possibilità di intervenire avrei avuto, nel caso di soffocamento. La mia ignoranza mi spingeva a credere – sì, ho scritto proprio ignoranza – che agitandola o dandole un forte colpo tra le scapole, avrei potuto aiutarla a respirare. Con mio grande terrore – ma al contempo sollievo per lo scampato pericolo -, invece, durante il corso tenuto dall’associazione il Salvagente di Monza ho scoperto che, nel caso in cui la situazione si fosse verificata, è altamente probabile che non sarei riuscita a salvarla. Non solo: spesso pensiamo che quello di disostruire le vie respiratorie di una persona sia un compito per soli medici o paramedici della Croce Rossa. Invece è una manovra che può essere praticata da chiunque, senza limite di età, cultura o professione, tanto che al corso non erano presenti solo mamme, ma anche nonni e persino baby sitter. I dati che ci sono stati comunicati da Mirko Damasco, presidente, fondatore dell’associazione nonché primo volontario a girare per l’Italia a trasferire questi insegnamenti di base, sono da un lato allarmanti, ma dall’altro incoraggianti, se si decidesse di seguire il percorso della formazione per tutti i cittadini. Eccone alcuni: ogni dieci giorni muore un bambino per soffocamento in Italia; per salvare una persona da soffocamento si hanno solo 120 secondi, dopodiché inizia il deperimento cerebrale. A Seattle il tasso di mortalità infantile per soffocamento è pari a 0 perché per legge genitori, insegnanti e persone che lavorano nei ristoranti o locali, sono obbligati a fare il corso. Potrei andare avanti a snocciolare dati, ma credo di essere stata esaustiva. Conoscere la tecnica di disostruzione pediatrica dà sicurezza a chi la apprende – anche perché non è difficile né da imparare, né da praticare -. E l’elemento che fa la differenza è quello per cui alla domanda “ma chi mi assicura che se mi trovassi in questa situazione, riuscirei a intervenire?”, la risposta è che non conoscendo la tecnica, una persona rischia la morte certa al 100%, conoscendola, invece, consente la salvezza al 98%. Quindi, voi preferite rischiare, o preferite essere nella possibilità di salvare una vita, magari quella di vostro figlio? (V.M)

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