In occasione del lancio della nuova essenza de Il PROFVMO Caramella d’Amore* che si è tenuto qualche giorno fa nella [...]
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L’arte dei profumi raccontata dal ‘naso’ Silvana Casoli

Mar 24 / 2016 6:12AM

caramella d'amore

In occasione del lancio della nuova essenza de Il PROFVMO Caramella d’Amore* che si è tenuto qualche giorno fa nella suggestiva cornice di Palazzo Parigi a Milano, ho avuto modo di conoscere il naso Silvana Casoli, che da anni lavora nel mondo delle essenze e che viene definita l’alchimista per la sua capacità di dare vita a profumi unici, raffinati e al contempo magici. La signora Casoli mi ha letteralmente affascinata con la sua conversazione pacata e generosa di dettagli nelle risposte a tutti i miei quesiti. Ad esempio, uno delle questioni aperte che diventeranno sempre più importanti nel futuro della profumeria è qualcosa a cui noi siamo abituati, ma sulle cui conseguenze, non ci soffermiamo mai: l’influenza del cibo sull’odore della nostra pelle. Gli alimenti di cui ci nutriamo contribuiscono a dare un’impronta forte al nostro dna olfattivo e il cibo è spesso una questione  culturale. Un tempo non mangiavamo spezie, sushi o cibi etnici. Per non parlare poi, delle nuove tendenze healthy che si sono radicate nei diversi paesi, come il veganesimo. Nutrirsi di cipolle, aglio, broccoli e tuberi in generale, non contribuisce a migliorare il nostro appeal all’olfatto altrui. Se ciò si aggiunge alle caratteristiche intrinseche in ogni tipo di pelle, per un profumiere si creano delle sfide nuove e complesse quando si tratta di creare nuove essenze.

caramella d'amore Il PROFVMO

Il profumo vira a causa del cibo, ma non è, ovviamente, l’unica caratteristica da tenere in considerazione. Ogni pelle ha le proprie caratteristiche. Ad esempio, quelle bianche sposano molti tipi di profumi; quelle scure vengono valorizzate dalle acque profumate; quelle olivastre dovrebbero essere esaltate da profumi cipriati e ambrati. Anche l’habitat con i suoi cambiamenti influenza i profumi e il modo in cui attecchiscono sulla nostra pelle.  Ma oltre alle caratteristiche delle essenze, la signora Casoli ha anche dato alcuni consigli da non sottovalutare. Ad esempio, se si è uomini, il profumo andrebbe tamponato sul petto; nel caso delle signore, il punto hot, quello che rende meglio l’effetto, anche seduttivo, è l’incavo tra i seni;  la sera, però, può essere più intrigante darsi una spruzzata sulla schiena e non dimenticare mai i capelli. Meglio tenere separati i profumi che usiamo di giorno al lavoro da quelli che usiamo quando siamo nel nostro tempo libero, non tanto per una questione di intensità, quanto semmai per tenere separati, anche olfattivamente, i due ambiti: di fatto, la memoria olfattiva si riflette anche sulla psiche e uscire a divertirsi avendo nel naso le tracce dello shampoo fattoci dal capo alla mattina, non il modo migliore per staccare o ricaricarsi. E poi non avere fretta di trovare il nostro profumo; non è vietato mischiarli per personalizzarli e soprattutto, come facciamo il detox per ripulire il nostro organismo dalle scorie, è opportuno farlo anche ripulendo il naso. Ogni tanto fa bene non indossare per qualche giorno nessun profumo. L’astinenza olfattiva ci aiuterà a ricaricarci e ad apprezzare di più ciò che indossiamo sulla pelle. (V.M)

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*Caramella d’amore è un profumo che si ispira all’affetto tra madre e figlia, un omaggio al legame materno. Un’essenza di alta profumeria che si compone di Pistacchio – note di testa molto gourmandes -, zucchero filato, nocciole caramellate, popcorn – note di cuore, sempre gourmandes – e infine violetta bianca – note di fondo fiorite.

L’eau de Parfum 50 ml Euro 91

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