Montarsi la testa è un attimo, quando hai migliaia di persone che ti seguono qualsiasi cosa tu faccia: ma a lei non è [...]
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Laura Manfredi: la fashion blogger che sopravvive allo stress tenendo i piedi per terra

Ago 28 / 2017 6:00AM

La digital influencer racconta i suoi segreti per stare bene con se stessa

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Montarsi la testa è un attimo, quando hai migliaia di persone che ti seguono qualsiasi cosa tu faccia: ma a lei non è successo

Una della cose che mi è sempre piaciuta di Laura Manfredi, pur non conoscendola bene – anche se la sensazione o illusione, da quando esistono i social, è proprio questa -, è che sia la classica ragazza della porta accanto. Una blogger – limitativo definirla fashion – che lavora, viaggia, scrive, twitta, ma che poi si toglie gli abiti e il trucco, per tornare a fare la mamma dei suoi due splendidi bambini – di cui si sa poco per sua scelta – e occuparsi delle sue occupazioni, faccende domestiche incluse. Ed è stato con piacere che ho scoperto che nella vita, lei è proprio così. Anima e founder del blog seguitissimo Rocknmode, Laura – che è anche co-fondatrice del #TeamDivano, molto seguito sui social – è la dimostrazione che si può fare l’influencer anche se non si vive a Milano, caput mundi del fashion business. Per questo, ho chiesto anche a lei, qual è il segreto per stare bene, avere un contatto con se stessa e ritagliarsi il proprio spazio di benessere. E lei ha risposto a VM-MAG

“Ho trovato un equilibrio solo di recente. Fino a un annetto fa, sprecavo tantissimo tempo nel tentativo di cercare una soluzione per conciliare tutto, riuscendoci a malapena. Lavoro a casa da qualche anno ormai (cosa che odio, lo ammetto) e con due bimbi, la casa da mandare avanti e tutti gli imprevisti del caso, non è semplice.

Le cose vanno molto meglio dal momento in cui ho capito che devo dare un valore diverso al mio tempo, concentrarmi su una cosa alla volta e concedendomi dei piccolissimi regali, che in realtà sono più delle coccole.

Per prima cosa, basta con la storia che se lavori a casa non hai orari. Sembra inevitabile, lo so, ma anche se il lavoro è tanto bisogna impegnarsi nell’evitarlo. Quindi, alle 18:30 stacco come tutti, chiudo la casella e-mail, a meno che io non abbia un livetwitting da fare (con il TeamDivano) o la voglia di caricare una foto su instagram. Per il resto sono off-line, anche se non ho programmi particolari.

Un’altra cosa che ho smesso di fare è stata sacrificare i pasti, specialmente i pranzi. Che io sia a casa, fuori città per eventi o fashion week, che io abbia una o settordicimila cose da fare, non cambia nulla: durante il pranzo penso a cucinare e/o a mangiare e basta. È la mia pausa, ne ho bisogno per ricaricarmi. E basta panini o pranzi veloci. Per ottimizzare i tempi, mentre cucino guardo un episodio della serie che sto seguendo al momento, in questo modo anche la mia testa stacca per un po’.

In più, mi concedo qualche pausa. Un the e biscotti, un salto in pasticceria per un dolcetto, caffè come se piovessero. Anche qui, preferisco tagliarmi le mani piuttosto che continuare a lavorare al pc o rispondere alle email mentre bevo il mio the, piuttosto guardo il vuoto.

Insomma, non ho un vero e proprio segreto per reggere allo stress. Cerco di dedicarmi ogni giorno a qualcosa che mi piace, anche minuscola, anche per un attimo. Me lo devo”.

                                                                                                                                                    (Viviana Musumeci)

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