Se pensate di ricevere una risposta unica ed esaustiva, siete nel posto sbagliato – in realtà in nessun posto potete [...]
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Praticare la medicazione: come si fa?

Gen 17 / 2019 6:00AM

Secondo appuntamento con la meditazione: qui spieghiamo come approcciarsi per la prima volta

come meditare
Se pensate di ricevere una risposta unica ed esaustiva, siete nel posto sbagliato – in realtà in nessun posto potete trovare una risposta definitiva a questa domanda: non esiste un modo unico per praticare la meditazione.
Ne esistono di numerose e ognuno cerca quella che fa per lui o per lei. Ne elenco qui di seguito alcune:
meditazione dinamica, meditazione come preghiera, meditazione con il Vangelo (sì, qualcuno la pratica perché non la meditazione non è una religione ma non è in conflitto con nessuna di essa, anzi, può persino essere di aiuto a sentire il lato spirituale di un credo ), meditazione per gli angeli e per gli Arcangeli, la meditazione buddista, quella con le pietre, ecc. ecc.
Quindi, come potrete capire semplicemente, non esiste un solo modo per meditare, questo non implica, però, che sia necessario conoscerle o praticarle tutte, anche se può essere divertente provarle – esistono in rete molti tutorial, anche se consiglio sempre di iniziare da libri o “guru” riconosciuti in questo ambito, come ad esempio, Deepak Chopra -.
Quello che c’è da sapere è che la meditazione appartiene all’uomo, fa parte del suo dna, del suo cervello e può essere attivata da chiunque, in qualsiasi momento, a qualsiasi età, anche senza essere degli esperti yogini.
In realtà, come dicevo nel post precedente, è possibile meditare anche nel mezzo della confusione di un viaggio in metropolitana – io, ad esempio, medito anche quando cammino, anche se non sempre -.
Qualcuno pensa che meditare significhi non pensare e cancellare ogni pensiero – sì, è vero anche questo -, ma è altrettanto possibile meditare, ad esempio, concentrando l’attenzione su un suono – ad esempio, in primavera si può meditare alla mattina presto, concentrandosi solo sul canto degli uccellini escludendo gli altri suoni -.
Insomma, per darvi un consiglio su come avvicinarvi a questa pratica, in maniera semplice, posso suggerirvi di ritagliarvi 10 minuti, sedervi in un angolo tranquillo della casa, pronunciare la “mia” parola d’ordine QUI e ORA. Chiudete gli occhi, fate qualche respiro profondo, rimanendo concentrati sulle inspirazione ed espirazioni e pronunciate il suono OM ( è un mantra potentissimo sanscrito che viene utilizzato per la meditazione e per saperne di più vi rimando, molto semplicemente a Wikipedia QUI).
Anche in questo caso, quando avete la sensazione di pizzicori o solletico o quando capite che i vostri pensieri sono indisciplinati e sfuggono al controllo, gentilmente, riportateli fuodi dalla meditazione, pronunciando nella vostra mente il mantra Om. Fatelo ogni volta in cui la mente vaga, allontanandosi dal “vuoto”.

NAMASTE

(Viviana Musumeci)

 

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