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Quali tipi di meditazione esistono?

Gen 31 / 2019 6:42AM

Un breve elenco relativo alle tipologie

Da quando ho inaugurato questa rubrica dedicata alla meditazione, ho ricevuto dei messaggi sul mio account personale di Instagram in cui mi vengono poste delle domande – e questo mi rende felice-: tra queste ce n’è una a cui cerco di rispondere, spero, in maniera esaustiva e chiara:

quanti e quali tipi di meditazione esistono?

Come ho già avuto modo di ribadire anche nei post precedenti, non esiste fonte che abbia mai affermato che meditare possa indurre a qualsivoglia danno. E questo è un assunto. Se non sapete, poi, come approcciarvi alla meditazione, fate un salto qui
Passiamo, quindi, alla risposta al quesito principale oggetto di questo post: quali sono e quante sono le tecniche di meditazione esistenti.
La prima tipologia di meditazione che mi viene in mente è quella, forse anche più diffusa in occidente, della Mindfulness.
Come dice la parola stessa, in questo modo la mente è piena, ma di cosa? Non certo di pensieri. Con la pratica della Mindfulness, la mente, in realtà, viene svuotata e si concentra solo sul “qui e ora”. Con questa tipologia di meditazione ci si concentra sul momento presente e si osservano i pensieri, senza giudicarli. In un certo senso è un po’ come guardare un film muto. Non sentendo le voci o i rumori da abbinare alle immagini, questa saranno solo una proiezione iconografica e senza giudicare queste immagini, si raggiunge serenità.
La cosa positiva di questo tipo di meditazione è che, pur derivando dalla meditazione buddista, si è diffusa in Occidente negli anni 70 ed è stata, quindi oggetto di studi scientifici che hanno dimostrato quanto sia efficace e faccia bene, tanto da essere usata anche negli ospedali.
La seconda tipologia di meditazione a cui penso è quella Trascendentale
Lanciata nella seconda metà degli anni 50 da Maharishi Mahesh Yogi, si è diffusa in Occidente grazie a personaggi come i Beatles che la praticavano. Ma non è una forma meditativa praticabile senza un insegnante che guidi. La meditazione trascendentale consiste nella ripetizione di un mantra per circa 15-20 minuti per due volte al giorno, tenendo gli occhi chiusi. I mantra sono i nomi di divinità indù.
Il terzo tipo di meditazione di cui mi sovvengo è quello legato alla pratica dello yoga. Nella nostra epoca, ormai, non esiste quasi più nessuno che non pratichi gli asana dello yoga, ma spesso viene considerato alla stregua di una semplice attività sportiva o da palestra, invece, in primis, quella dello yoga è una pratica spirituale e, tra l’altro, di meditazione yoga ne esiste più di una (Kundalini, Terzo Occhio, Visiva, Chakra,ecc.)
Quella che in questo periodo, sto praticando io alla mattina, dopo lo yoga, non è quella dello yoga stesso, ma quella dell’Emptiness. In cosa consiste? Nel sedersi, stare tranquilli, svuotarci dalle immagini mentali, pensieri ed emozioni, per dimenticare tutto e focalizzarsi sul vuoto e la quiete.
Per il momento, dato che vi ho dato qualche spunto, mi fermo, ma vi parlerò ancora di altre tipologie di meditazione. Voi, intanto, scegliete di seguire il vostro intuito e il vostro cuore per scegliere la vostra.

NAMASTE

(Viviana Musumeci)

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