E’ da tempo, ormai, immemore che i marchi di moda o di gioielli si uniscono alle celebrazioni del Salone Internazionale [...]
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Il Nodo di Windy Chien per Dodo (intervista)

Apr 09 / 2019 6:00AM

Durante il Salone Internazionale del mobile l’artista cino-americana espone nella boutique milanese del marchio

E’ da tempo, ormai, immemore che i marchi di moda o di gioielli si uniscono alle celebrazioni del Salone Internazionale del Mobile, realizzando durante la settimana del design, allestimenti nei propri store, come, ad esempio, Dodo che, per festeggiare i suoi primi 25 anni, ha affidato all’artista cino-americana Windy Chien la realizzazione di un suo famoso “nodo” – Windy , per tutto il 2016 ha composto un nodo al giorno. La performance è stata raccontata nel libro “The Year of Knots” -.
L’opera è stata inserita in un maxi pannello in canvass bianco, durante la kermesse meneghina – durante una performance notturna avvenuta la notte scorsa -.
VM-MAG, per l’occasione, ha intervistato Windy Chien
Qual è la relazione tra i suoi nodi e quello realizzato, invece, per Dodo?
 
Molti nodi sono dei veri e propri miracoli di ingegneria e matematica e hanno una funzione pratica. Ciò che faccio è di portare bellezza ed estetica a questo punto di intersezione, in modo da evidenziare il perfetto design dei nodi. I gioielli di Dodo similmente innalzano i nodi da umili oggetti a oggetti di bellezza.
Quanti nodi ha creato negli anni? E come sono cambiati rispetto al primo che ha creato? 
Ho imparato a fare i nodi dallo stesso vecchio libro che i marinari hanno usato per decenni. Nel 2016, ho imparato a fare un nodo nuovo al giorno per tutto l’anno. Nel 2016 ho imparato anche ad avere fiducia nel capire come funzionano. Ne ho inventati due o tre da sola che non ho mai visto da nessun altra parte. La gente mi chiede spesso quanti nodi ho memorizzato. Ma non si tratta di memorizzarli, ma di capire come funzionano, da dove vengono e per quale scopo vengono utilizzati.

Perché ha scelto di esprimersi attraverso i nodi?

Perché sono interessata al viaggio della linea e ogni nodo le dona un sentiero unico per intraprendere un viaggio. Non mi stancherò mai dei nodi.

Cosa mi può raccontare del rito giornaliero, della scuola d’arte, della lezione di storia e del nuovo linguaggio che ha supportato il progetto?
Ciò che forse è interessante da sapere è che non avrei mai immaginato di vivere questa esperienza. Quando ho iniziato a imparare un nuovo nodo nel 2016, sapevo che avrei imparato molto a proposito dei nodi, ma non sapveo che il rituale quotidiano avrebbe dato via a così tante lezioni. Non sapevo che avrei imparato la storia di ogni nodo. Non sapevo nemmeno che ogni nodo rappresenta un linguaggio e che avrei trovato la mia voce artistica in questo linguaggio. Ogni tanto è necessario correre dei rischi e impegnarsi e sono la prova di come il risultato possa cambiare la vita.
A quale progetto lavorerà prossimamente?
Il libro sull’Anno dei nodi sarà pubblicato negli Stati Uniti a settembre 2019. Poi uscirà anche in Europa. Inoltre, sto realizzando la più lunga installazione sospesa che abbia mai realizzato (circa 8 metri).
C’è qualcosa che vorrebbe dire sul fatto di essere un’artista donna?
 
Per me essere un’artista significa seguire la mia curiosità quotidianamente e questo è un bel modo di vivere (Viviana Musumeci)
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